giovedì 12 dicembre 2019 - ore 06:40
Santa Maria Maddalena - Uggiano la Chiesa

Santa Maria Maddalena - Uggiano la Chiesa

Quando: 21/07/2013 - 23/07/2013

Dove: Piazza Umberto I |73020 - Uggiano la Chiesa | Mappa

Telefono: +39 0836 812510

Fax: +39 0836 812510

Sito: www.parrocchiauggianolachiesa.it



Descrizione

Maria Maddalena è la Santa Patrona di Uggiano la Chiesa, piccolo paese situato nel Salento orientale cui fa parte anche la frazione di Casamassella. A lei, la comunità dedica tre giornate intere di festeggiamenti, dal 21 al 23 Luglio. Il nome di Maddalena deriva da “Magdala”, cittadina sul versando occidentale del Lago di Tiberiade. Da sempre, la figura della donna è stata oggetto di grande interesse e curiosità da parte dei teologi e degli studiosi, oltre che dai credenti stessi, soprattutto per il ruolo che la Santa ha assunto nel corso della storia. Citata sia nel Nuovo Testamento che nei Vangeli Apocrifi, figura importantissima,è considerata uno dei discepoli più devoti al Cristo Gesù. Secondo quello che ci viene tramandato dal Vangelo, fu una delle pochissime persone che assistette alla crocifissione del Nazareno e, probabilmente, la prima a testimoniarne la resurrezione. L’elemento religioso, come dice il nome stesso del centro di Uggiano (che ne testimonia la derivazione fortemente cattolica), è particolarmente sentito da tutta la popolazione. Un’altra testimonianza del fatto è data anche dallo stemma civico del paese che raffigura un’ostia circondata da 16 raggi con sù scritto: “Sol in Leone fortior” che letteralmente tradotto significa :Il sole è più forte nella costellazione del Leone, il cui vero significato tende ad indicare che la fede degli Uggianesi è ancora più forte del sole quando si trova nel punto massimo del suo splendore (nella costellazione del Leone, appunto). L’ostia, altra grande rappresentazione e testimonianza di fede, simboleggia i principali prodotti agricoli dell’economia del posto: il grano e la vite, due elementi assimilabili al pane e al vino, che rappresentano uno dei sacramenti più importanti della Chiesa Cattolica: l’Eucarestia. Nella parte bassa dello stemma, segue una seconda frase: “Vigilarium Ecclesiae” (Sentinella della Chiesa) .Dopo l’assedio da parte dei Turchi, avvenuto nel 1840, il feudo di Uggiano venne consegnato dagli Aragonesi alla Chiesa di Otranto, affinchè diventasse un posto di guardia, data la sua favorevole posizione in un punto molto alto. Il “compito” che venne affidato a Uggiano fu, infatti, quello di “sentinella” di Otranto e della Chiesa (Vigilarium e/o Vigilarius). Da Vigilarium il nome si tramutò in Viaggiano, fino all’attuale Uggiano. Più di uno sono i miracoli attribuiti a Maria Maddalena ma due in particolare furono quelli che rese la comunità particolarmente devota alla Santa, in seguito ai quali venne proclamata Patrona di Uggiano. Il primo risale al 1745 quando, in seguito ad una terribile gelata, intervenne, salvando l’intero raccolto. Si narra che, nella notte, apparve in sogno all’arciprete mentre era intenta a ricoprire i campi, proteggendoli dalla gelata. In segno di riconoscenza, il popolo decise di costruire una Chiesa a Lei dedicata. I lavori iniziarono nel 1757, la struttura presenta un sistema basilicale a tre navate, a croce latina con tamburo a cupola. Nella facciata imponente, i cui lavori si conclusero nel 1775, sono presenti tre portali, un finestrone centrale, due laterali e tre statue, quella di San Pietro e San Paolo (poste nei due lati) e quella di Maria Maddalena, al centro. Il secondo miracolo risale al 1832, quando durante un uragano, che distrusse i paesi vicini, la Santa intervenne proteggendo il paese di Uggiano con il suo manto, risparmiandolo così da una distruzione certa. La festa in suo onore è molto amata e molto sentita da tutti gli abitanti i quali, ogni anno, si adoperano per renderla sempre migliore, in grado di attirare anche i fedeli dei paesi limitrofi. Immancabili le luminarie che addobbano le vie del centro, le musiche, le bancarelle dei vari prodotti locali per finire con i fuochi d’artificio che chiudono i tre giorni di celebrazioni.

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